Aggiornamenti, normative e tendenze del settore vitivinicolo italiano B2B.
Il regolamento UE 2026/471 modifica l’OCM Unica e introduce nuove disposizioni per i produttori e commercianti di vino, inclusi autorizzazioni permanenti ai nuovi impianti e incentivi per l’enoturismo.
Le esportazioni di vino italiano nel 2025 si attestano a 7,7 miliardi di euro, registrando un calo del -3,7% rispetto al 2024 e volumi in diminuzione a 2,1 miliardi di litri (-1,8%). Crollo negli USA e UK, ma crescita in Francia e Brasile.
Il mercato statunitense chiude il 2025 con una flessione di -12% a valore, pari a 5,5 miliardi di euro. I produttori italiani cercano nuove rotte per contrastare la crisi e l'instabilità globale.
La scadenza per la presentazione delle domande relative ai nuovi impianti di vigneti è stata prorogata al 17 aprile 2026, fornendo così maggior tempo ai viticoltori per le pratiche amministrative.
Dal 3 al 31 marzo 2026, i viticoltori possono richiedere l'autorizzazione per nuovi impianti viticoli. Finestra cruciale per chi intende ampliare le proprie piantagioni secondo la normativa nazionale.
Le giacenze di vino in Italia aumentano nel 2025, con 61 milioni di ettolitri nelle cantine (+6%). UIV richiede una revisione del Testo Unico del Vino per garantire flessibilità produttiva.
I 27 Paesi Ue hanno approvato il Pacchetto vino, che introduce misure per il settore vitivinicolo, controlli sulla produzione e maggiori fondi contro i rischi climatici. Le nuove disposizioni influenzeranno i produttori e commercianti di vino in tutta Europa.
ICQRF ha condotto 443 controlli sul vitivinicolo nel 2025, riscontrando un 17% di violazioni, soprattutto per mancata stipula di contratti. Il monitoraggio per il 2026 sarà focalizzato sulla commercializzazione di uva e vino.